FM(C) 1E4
- Pietro Calore
- 5 ago 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 4 dic 2020
La Commissaria piantò i pugni sul tavolo e parve quasi voler saltare addosso al fisico «Dott. Marchetti non si azzardi mai più a parlare di Coscienza davanti a un rappresentante della Commissione e segua il protocollo: voi vi occupate del Fenomeno, punto! La Coscienza la lasciamo ai retrogradi e agli specisiti!».
Il professore non demorse inchiodato alla sedia «Signora Commissaria non è questione di essere bigotti o altro. Qui siamo davanti a due fatti incontrovertibili! Con ogni probabilità gli esiti ultimi della storia dell’intelligenza umana: primo, tutto ciò che potevamo sapere della realtà in termini di Ragione Scientista ora lo sappiamo, secondo, Questa stessa ci indica al contempo più che buoni motivi per supporre che esista qualcosa che Lei medesima non sarà mai in grado di sapere, e che eppure sta a fondamento dell’intero reale! La verità è che siamo condannati a una crudele ignoranza, e che l’unica via d’uscita sembra essere proprio la porta che speravamo di chiudere per sempre, una qualche forma di fede, una Fede Razionale se preferisce… In un certo senso, questo è proprio l’atto testamentario che la Ragione Scientista ci consegna prima di accomiatarsi, con gran dignità, per lasciar posto a qualcosa che non può non riconoscere più grande di sé. Qualcosa in grado, a differenza sua, di lanciare uno sguardo oltre la fisica… verso la Metafisica!».
La Commissaria, allibita, provò a cambiare approccio senza troppo successo «Ma… signori… che vi prende! L’Unione Europea via ha foraggiato con fior di milioni dei contribuenti per “dimostrare che la Metafisica non trova spazio in una conoscenza razionale del mondo” (queste le vostre parole!)... E ora proprio voi mi venite a parlate di Coscienza, di Metafisica… di Fede!». Il pallore stava via via venendo soppiantato sul suo viso da un livido rossore «E questi sarebbero il gotha della Comunità Scientifica ‒ pensò tra sé e sé la Commissaria ‒… Ma cosa si aspettano?! Che la Commissione riconosca a cuor leggero questi loro supposti “risultati scientifici”?! Che mandi a puttane ottant’anni di integrazione europea all’insegna del laicismo e dello scientismo?! No… no… mi tocca fare buon viso a cattivo gioco ma… appena ma ne esco da qua… noi… dobbiamo sputtanarli! Diremo che si sono venduti al papaccio di Roma. Convinceremo la Comunità che hanno contraffatto i risultati, che bisognerà rivederli e correggerli, anche a forza se necessario! Gli faremo aggiungere qualche dannata costante che farà tornare i conti e… e queste ridicole “anime belle”, questi ideologi della Ragione e dell’onestà intellettuale spariranno assieme ai papisti, nell’oblio dei brutti ricordi della storia! Anzi, perché scomodarsi tanto… forse ci converrà far partire direttamente Global Intelligence».
«Signora Commissaria ‒ sibilò a quel punto Marchetti senza scomporsi minimamente, tastandosi un microfono nell’orecchio sinistro ‒ non ripeta troppe volte la parola “puttana”: qualche mia collega della Comunità potrebbe censurare il suo sessismo». Premette allora un pulsante sul telecomando.
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